Arte Caroggi

L'Arte è la filigrana dello spirito

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[IT] In ogni cultura, dalla più primitiva a quella più “civilizzata, c’è una forma più o meno evoluta di Arte. Benché ogni civiltà prediliga differenti stili e abbia differenti concezioni del Bello, ho trovato un punto di incontro, che penso rappresenti l’essenza stessa dell’Arte. Questo punto riguarda la sua genesi, quando si origina –in modo incontaminato– dalla prima aggregazione umana. Infatti l’arte nasce sacra come espressione dell’anima e come impeto del sentimento intrinseco di ogni essere umano di cercare l’Assoluto, di tangere l’intangibile e diviene profana, poi, quando l’uomo perde la speranza. Nei miei lavori cerco questa essenza, che son convinta pervada ogni cosa. La cerco nella luce che sprigiona da ogni oggetto, da ogni sguardo e da ogni frutto della terra. La cerco nei contrasti tra luce e ombra. Provo così a riprodurre i colori luminosi del paradiso, che si manifestano in una scena di incontro o in una natura più viva che morta.

[EN] In any culture, from the most primitive to the more “civilized”, there is a more or less evolved form of Art. Although each civilization prefers different styles and has different concepts of Beauty, I found a meeting point that I think represents the very essence of Art. This point concerns its genesis, when it originates –in an uncontaminated way– from the first human aggregation. In fact, art is born sacred as the expression of the soul and as the impetus of the intrinsic feeling of every human being to seek the Absolute to touch the intangible, and it becomes profane only when man loses hope. In my works I seek this essence, which I am convinced pervades everything. I look for it in the light that emanates from every object, from every look and every fruit of the earth. I look for it in the contrasts between light and shadow. So I try to reproduce the bright colors of paradise, which appear in a meeting scene or in a nature more alive than dead.

Caroggi /2014


 

saraswati-yantra

L’Amor che move il sole e l’altre stelle.

(Dante, Paradiso XXXIII, 145)